giovedì 12 gennaio 2012

Corri, corri...

Stavo giochicchiando su FunBeat, il sito sul quale registro i miei allenamenti, e mi è venuto in mente di guardare quanti km ho fatto l'anno scorso. Il risultato ha stupito pure me: 1500km di corsa per 8166 minuti!
Nelle ultime settimane gli allenamenti sono andati un po' così, vuoi per il Natale, per le tante cose da fare e anche un po' di stanchezza. Poi però penso che per il 2012 ho in programma più gare e avrei idea di testarmi su una 6 ore... Ecco, meglio non pensarci, vedremo a inizio 2013 cosa sarà stato di questi progetti.

Devo dire che da quando stiamo a Kallhäll ho qualche difficoltà in più a organizzarmi per via dei viaggi più lunghi verso il lavoro, ma in compenso uscire e correre nei boschi (a volte solo io e qualche lepre) e in riva al lago, con luci e colori fantastici, dà grandi soddisfazioni e offre una possibilità di rilassarsi che non ho mai avuto prima.
Ecco due foto dei paesaggi che incontro, entrambe fatte martedì:

Il nostro orto in pieno inverno, vedrete d'estate!

Vicino a Bruket, collina con impianto di risalita...
Correre all'aperto durante tutto l'anno presenta anche dei rischi, tipo il ghiaccio. Ecco lì che martedì ho deciso di non seguire il mio istinto e nel giro di 20 metri sono finito in terra ben due volte: una di schiena e una di pancia... Filotto!
C'è poi da considerare il freddo: quest'anno l'inverno non è (ancora) arrivato, ma si scende comunque sottozero e allora ecco che scatta la famosa "cipolla" nel vestirsi. Da quando siamo qui sono riuscito a uscire per correre fin verso i -15°C, a volte anche per allenamenti medio lunghi (attorno ai 20km). Ho però sempre il problema che mi congelano le mani, in particolare i mignoli. Un giorno o l'altro torno a casa con un bel ghiacciolo al gusto di dito per la Pulce!
Ovviamente accorcio le distanze e non faccio gli stessi sentieri che faccio il resto dell'anno, però allenarsi all'aperto si può. Quando esco di giorno c'è un sacco di gente a passeggio e un casino di persone più anziane che fanno nordic walking. L'inverno scorso, stando in città, era anche più facile: marciapiedi più puliti e meno ghiaccio. Ma già allora mi ero fornito di preziosi sottoscarpe chiodati. Ovviamente se li usassi cadrei di meno, ma se non finisco chiappe in terra una volta l'anno non son contento.

Appendice (post)natalizia
Qui in Svezia è molto popolare inviare gli auguri di Buon Natale e Buon Anno via cartolina. Le cartoline natalizie risalgono a metà ottocento e la tradizione, partita dall'Inghilterra, è arrivata al nord sul finire del secolo attraverso Danimarca e Germania.
Non bastano solo le cartoline, ci sono ovviamente anche i francobolli a tema. Costano leggermente meno, le poste si prendono qualche giorno di più per evadere queste spedizioni, ma la cosa interessante è che a dicembre spuntano delle cassette delle lettere rosse! E voi direte: "sai che interessante, qui son tutte rosse". Infatti! Qui invece le cassette sono blu e gialle (poco nazionalisti), quelle rosse vengono messe su solo a Natale e sono dedicate alla spedizione delle cartoline di auguri. Se imbucate una cartolina nelle cassette natalizie al massimo una settimana prima di natale le Poste garantiscono la consegna entro il 24 dicembre. Carino no?!

Ecco le prove!


1 commento:

  1. Bellina questa storia della cassetta rossa! Non l'avevo notata! Anche in Ungheria si usano ancora le cartoline, anche se i giovani ormai spesso li sostituiscono con quelle virtuali. :)

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