martedì 17 dicembre 2013

Ultimo giorno

Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro prima di un lungo periodo a casa con Lea, la famigerata paternità.
In tanti, Elisa in primis, mi chiedono come mi sento, se sono pronto. E' un bel po' che penso, ripenso ed elaboro la questione. Oggi pomeriggio uscirò dall'ufficio e, se non succede niente, ci rientro l'1 settembre 2014.
Da quando lavoro stabilmente non sono mai stato in ferie più di due settimane consecutive. L'unica interruzione lunga è stata l'estate della nostra emigrazione qui, ma ora si tratta del quadruplo del tempo e di occuparsi di Lea. Elisa rientra al lavoro a metà gennaio, dopodomani partiamo per 3 settimane di ferie in Italia e questo imbroglia un po' nel mettere a fuoco la questione. Sembrano ferie, ma a gennaio non si torna in ufficio. Com'è, come non è, mi aspettano più di 8 mesi a casa con quella meravigliosa belva che è nostra figlia.
Prevedo che vada tutto bene all'inizio, ma metto in conto anche un periodo di crisi. Per un workholic come me sarà una bella lezione di vita non avere un orario, delle routine lavorative e dover invece improvvisare, adattarmi alle esigenze di Lea. Significherà dover essere ancora più flessibili e stanchi (non che ora sia molto diverso...) e lo vedo come una crescita personale che potrò sfruttare anche al lavoro una volta rientrato.
Insomma, la risposta è che no, non sono pronto. Ma non saprei come esserlo in realtà. Sono consapevole, più o meno, di cosa mi aspetta e non vedo l'ora di affrontare questa novità, godendomi gioie e dolori di quello che si preannuncia il periodo più bello e faticoso della mia vita (fino a che magari non faremo un secondo figlio, ovviamente).

Per il resto l'inverno qui tarda ad arrivare. Siamo da una settimana stabilmente sopra lo 0 e questo è preoccupante se penso alla stagione dello sci di fondo. In più un paio di piccoli fastidi e una stanchezza incredibile rallentano l'allenamento. Ma va bene così, la prendiamo come viene. Ora ci aspettano 3 settimane di delirio tra amici, parenti e nonni in agguato.

lunedì 11 novembre 2013

C'è una prima volta per tutto...

...e oggi è stata la prima volta (di molte?!) che Lea si è fatta male.
Dopo averle dato da mangiare, seduta sul divano, mi son distratto un attimo e in men che non si dica è riuscita a finire chiappe in terra, picchiando con la testa sulla gamba del tavolino.
Pianto disperato e lacrimoni per Lea. Un senso di colpa grosso così per papà.
Un po' di coccole e di latte l'hanno calmata in fretta, ma un bernoccolo e una linea rossa sul naso stanno lì a ricordarmi che anche se piccola, è veloce a muoversi. E che non ci si possono permettere distrazioni.
Per sicurezza e consigli abbiamo anche chiamato l'1177 che ci ha tranquillizzato e richiamato, su mia richiesta, un paio d'ore dopo l'accaduto per controllare come stesse la bambina.
Un grande spavento lì per lì, ma le zuccate fanno parte della vita. E fin da subito è tornata a ridere, a fare versi e urletti e a giocare con Cirillo il coccodrillo. Per fortuna ha la testa dura, come mamma e papà!

domenica 1 settembre 2013

Siamo pronti? Non credo...

Domani, dopo nove mesi, torniamo in Italia. Per la prima volta siamo in tre, dovrebbe fare un effetto strano, ma ormai la vita familiare pre-Lea è un vago ricordo.
Il titolo non si riferisce tanto al viaggio. Le mie donne staranno via due mesi, io farò su e giù un paio di volte e quindi i bagagli sono stati (relativamente) semplici da preparare, soprattutto grazie a Elisa.
Il riferimento è alle famiglie. Già si prospetta un "comitato di accoglienza" all'aeroporto, aiuto!!! Poi l'agenda è già fitta di impegni, provare ad andare in spiaggia sarà un'impresa dura, ahinoi.
Io resterò solo una settimana, poi lascerò le ragasse in balia degli eventi, non le invidio.
Non che qui possa stare con le mani in mano: a metà mese inziano lo stambyte (del quale parlerò in un altro post e che comporta il totale rifacimento del bagno) e contestualmente rifaremo la cucina. La cosa prevede che l'unica stanza utilizzabile sarà il salotto.
Il buon Boffardi (sia lodato) mi ospiterà nelle settimane peggiori, poi a ottobre dividerò questi 20mq con le gatte. Cesso Gabinetto (ndE) e doccia fuori dal palazzo, accesso limitato a frigo e cucina e un casino di polvere sono compresi nel prezzo.
Ma guardiamo al lato positivo: a metà novembre avremo bagno e cucina nuovi fiammanti!

Mi servirebbe una mano a trovarne altre, di cose positive, perché sta settimana è stata un po' così. Prima sono riuscito a spaccare il cellulare durante la VasaStafetten; altre piccole sfighe ci sono capitate nei giorni successivi; sorvolo sul come sia fare un passaporto all'Ambasciata italiana a Stoccolma per evitarmi querele; e infine ieri il karma in fase negativa ha raggiunto il suo culmine grazie alla notizia che dobbiamo rifare la frizione della macchina. Ovviamente non basta, ma ci è stato vivamente sconsigliato di usarla. Peccato che avessimo mille cose da fare, per cui oltre alla spesa per rimetterla in sesto ci siamo trovati a dover noleggiare un'auto. Va già bene che è una Focus nuovanuova e divertente da guidare...

Insomma, un periodo non proprio entusiasmante, come non ce ne capitavano da tempo. Ma nei prossimi giorni rivedremo famiglie e amici, quindi concentriamoci su quello, il resto si sistema! (ahò, in qualche modo devo cercare di sistemare sto karma...)