giovedì 7 giugno 2012

Festa nazionale e statistiche

Il 6 giugno è festa nazionale qui da noi.
Su festeggiamenti, tradizioni e bandiere hanno scritto altri blogger italo-svedesi, ma ieri mattina sfogliando DN (che inspiegabilmente ci sta arrivando a casa tutte le notti, gratis) ho notato un articoletto su come sia una settimana media svedese secondo SCB (l'equivalente dell'ISTAT).
Dieci statistiche con tre righe di spiegazione che recitano più o meno così:
1142 maschi e 1082 femmine nascono.
1971 persone si sposano.
900 persone si separano.
961 persone è l'aumento della popolazione, poiché l'immigrazione è maggiore dell'emigrazione.
5937 auto private vengono immatricolate, delle quali 1056 sono Volvo.
410 furti d'auto e 1164 furti di bicicletta vengono denunciati.
371 persone sono sospettate di guida in stato d'ubriachezza, 5 persone muoiono e 56 rimangono ferite nel traffico.
6 omicidi, 1690 casi di aggressione e 330 aggressioni di carattere sessuale, delle quali 115 stupri, vengono denunciati.
1,1 milioni di libri vengono prestati dalle biblioteche in giro per il paese, di questi la metà sono libri per bambini.
35 sms per abbonamento vengono inviati.

Considerazioni?! :)

venerdì 1 giugno 2012

Lavoro in trasferta e vacanze

La lunga assenza è dovuta al lavoro in Norvegia e alle vacanze.
Delle due settimane a Trondheim vorrei scrivere poi, pubblicando anche un po' di foto, mentre volevo rendere ufficialmente nota la mia rivoluzionaria proposta: che si viva in vacanza!
No vabbé, magari alla lunga ci si stancherebbe... ahah!
Siamo tornati oggi dopo la nostra prima vera vacanza da tre anni a questa parte. Abbiamo infatti deciso di non contare le settimane passate in Italia: non che non sia piacevole incontrare famiglie e amici (al contrario: è sempre molto bello), però son stati sempre pochi giorni e pieni di impegni, non proprio la definizione di vacanza che ho nella testa...
Tre anni fa avevamo fatto 5 giorni in campeggio, nel nord della Corsica. Da allora ci sono stati il trasloco internazionale con relativi stress e preoccupazioni (e poi alcuni "successi") e diverse discese in Italia, ma mai una vera e propria vacanza per staccare la spina davvero.
A inizio anno avevo guardato varie possibilità per febbraio, senza dirlo a Elisa per farle una sorpresa, ma avevo rinunciato in fretta perché aveva appena iniziato a lavorare e mettersi immediatamente a chiedere ferie "d'urgenza" non sembrava carino.
Successivamente poi ci siamo messi a cercare e, una volta avuta conferma delle ferie, abbiamo prenotato una settimana in Grecia, a Zante/Zakyntos. Albergo figo, mezza pensione e in testa una settimana di totale relax, con poco o niente a cui pensare.
Chi ci conosce farà fatica a riconoscerci in questo tipo di vacanzieri, per fortuna, però avevamo proprio bisogno di allontanarci dalla quotidianità. Ovviamente non abbiamo tenuto fede al programma "non fare nulla" al 100%. Abbiamo infatti noleggiato un'auto e girato l'isola per due giorni, vedendo dei posti molto belli e godendoci le parti meno turistiche e particolari. Così abbiamo: mangiato in un ristorantino con una vista mozzafiato; visto il Navagio (non è vero, io ero terrorizzato dallo strapiombo e ne ho visto solo un pezzetto), incrociato un matrimonio in spiaggia, con tanto di sposa portata in calesse ed esplorato (vedi alla voce "perdersi") paesini e uliveti. Ieri abbiamo fatto anche il tour per vedere le Caretta caretta: una l'abbiamo vista, peccato che fosse quella con il radiotrasmettitore e che una volta avvistata sia stata presa d'assalto da parecchie barche. Bello vedere un animale del genere non in un acquario, però siamo rimasti con una sorta di tristezza addosso, pensando alla vitaccia che quell'esemplare fa...
Il resto del tempo lo abbiamo passato prendendo il sole, leggendo e mangiando (io ho anche corso, ovviamente). In realtà anche a "dribblare" i buttadentro dei locali sulla spiaggia e in strada: alla lunga non è facile essere cordiale con tutti dicendo sempre "No, grazie", ma ci ha colpito parecchio la loro cordialità. Ai nostri no hanno sempre (!!!) risposto con un "Passate una bella giornata", "Magari un altro giorno", "Buona serata". Che magari sembra normale ai più, ma a due genovesi suona un po' alieno: se i turisti che visitano la Superba e dintorni fossero trattati allo stesso modo, la Liguria sarebbe una meta ben più popolare, come d'altronde meriterebbe.
Comunque abbiamo passato un'ottima settimana e siamo molto contenti. Saremmo felicissimi se Stoccolma non ci avesse accolto con un cielo grigiogrigio, la pioggia e 6°C (stamattina alle 8 noi prendevamo il sole a 22°C...).
Vabbé, mica si può avere proprio tutto dalla vita, no?! :-)

domenica 6 maggio 2012

Norge!

Ovvero: Norvegia!
Mercoledí mattina all'alba parto per due settimane di lavoro a Trondheim. La banca presso la quale lavoro ha apperna aperto 13 nuove filiali al di lá del confine e per aiutare i colleghi sono stati scelti una decina di impiegati "svedesi". Il sottoscritto ha l'onore e il piacere di essere tra questi e, con un po' di farfalle nella pancia, si prepara a partire.
L'impatto con la lingua spaventa, perché i norvegesi non sempre sono facili da capire, specialmente quelli dell'ovest. Conto peró di farci presto l'orecchio e adattarmi: l'ho fatto prima in Svezia e poi in Islanda, spero che vada altrettanto bene questa volta...
Di positivo c'é che il lavoro sará piú "semplice", poiché in Norvegia abbiamo solo i servizi di cambiavaluta e Western Union. Poi ovviamente é l'esperienza in sé che conta: un cambiamento ogni tanto ci vuole e nuove sfide sono sempre ben accette.
Trondheim venne fondata nel 997 ed é stata capitale norvegese fino al 1217. Attualmente é la terza cittá di Norvegia e ospita circa 30 000 studenti universitari (udiu, non so se sono piú in grado di affrontare cittá universitarie).  Ha dato i natali, tra gli altri, a Liv Ullmann, attrice e regista molto legata a Bergman; Erlend Loe, scrittore (leggete il suo "Naif.Super") e Margit Bjørgen, fortissima sciatrice di fondo.



Sará divertente conoscere nuovi colleghi e imparare come si lavora laggiú, interessante abitare due settimane in una cittá sconosciuta e correre in posti mai visti (sperando di non perdersi). Il periodo poi cade a pennello, poiché il 17 maggio é la Festa Nazionale (nasjonaldag), molto sentita in Norvegia. Elisa verrá su proprio in quei giorni per una mini-vacanza.
Tra l'altro Eli oggi inizia i turni di notte, il che significa che non dormiremo assieme per una decina di giorni. "Chissá che roba", direte voi, peró fa strano, non succede da un paio d'anni, ovvero da prima che partissimo per la nostra avventura gialloblu...

Al ritorno, il 23 maggio, avró poco tempo per respirare perché il 25 partiamo per una attesissima settimana di vacanza in Grecia! Sono ben 3 anni che non facciamo una vacanza con la "V" maiuscola: non consideriamo tali le brevi (e stressanti, anche se piacevoli) visite in Italia... L'idea é una vacanza di totale relax per ricaricare le batterie e poi godersi l'estate svedese, che offre un sacco di luce e cose da fare :-)