domenica 24 luglio 2011

Utøya 2011

32 anni, la mia età.

Cresciuto in uno dei paesi col più alto Indice di sviluppo umano nel mondo. Sanità, istruzione, previdenza sociale... Forse non il clima migliore, certo, ma viaggiare per la nostra generazione non è certo un problema.

Eppure decidere, poco più che ventenne, chi avrebbe dovuto pagare. Chi avrebbe dovuto scontare una colpa che nessun altro riconosce.

Dei ragazzini. 15, 18, 20anni, poco importa.

Pensare, programmare e mettere in pratica l'esecuzione di 500 e passa ragazzi. Camminare con calma per più di un'ora sparando a tutto quello che ancora si muove.

E' qualcosa che non riesco ad immaginare, eppure non posso fare a meno di pensarci.


Foto: Utøya 09 - Arbeidernes Ungdomsfylking

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