domenica 12 maggio 2013

Festa della mamma

Quest'anno una dedica speciale è per, ovviamente, la "neo-mamma" Elisa. Mamma, compagna e donna splendida.
Poi a Nadia, la mia quasi-suocera, che oggi fa pure gli anni (...-anta e non sentirli, auguri!!!). Un grazie perché senza di lei io Elisa non l'avrei al mio fianco.
E a Gabriella, l'altra neo-nonna. Che mi vuole bene, che si fa male nel mezzo della Svezia ma non per questo si ferma, che si commuove facile e mi commuove ancor più facile. A lei un augurio grande così, da buon mammone italiano, perché è la mia mamma e tanta grazia per averne una così.
Un augurio va anche a tutte le mamme di ogni dove, che conosco e non, perché senza le mamme noi uomini non andremmo lontano, poche storie!
E bene farebbero gli italiani a capirlo, perché a leggere quest'inchiesta la situazione è agghiacciante.

Per la cronaca: stiamo sopravvivendo alla visita dei nonni e alle prove che questi portano con sé. E' interessante osservare come fino a qualche settimana fa tutti volessero sapere come stavamo io ed Elisa, mentre ora non è che importi molto a nessuno. Tutta l'attenzione, comprensibilmente, è per Lea. La nostra piccola caciotta cresce a vista d'occhio, sta bene e ci fa perdere un sacco di sonno. Ma poi sfodera una galleria di espressioni incredibili ed ecco lì che tutto passa.
Gran parte di queste prime settimane l'ho passata a casa. Un po' per come era fatto il mio orario, un po' perché mi sono preso dei giorni di paternità. Ora però si torna a lavorare e farò solo un po' di ferie qua e là fino a dicembre. E lì arriverà il bello: da dicembre all'estate prossima sarò in congedo parentale.. Non vedo l'ora, anche se Elisa si ostina a ricordarmi che non sarò libero, dovendo occuparmi di Lea mentre lei sarà tornata a lavorare... 

martedì 23 aprile 2013

Di pannolini e personnummer

Sono passate solo due settimane, ma sembrano molte di più. Questa strana percezione del tempo ha due possibili cause: il fatto che sono a casa da quando è nata Lea (torno a lavorare mercoledì) e la distorsione dello spazio-tempo dovuta all'enorme quantità di pannolini cambiati (e che verranno cambiati!).
Al riguardo il buon Mauro mi ha fatto leggere uno scritto di Baricco che consiglio a tutti. Cinque minuti di risate fan bene al cuore.

Sempre con Mauro siamo finiti a parlare di personnummer e codice fiscale. 
Di come si compone il codice fiscale italiano potete leggere qui. Del personnummer, le famose dieci cifre che permettono l'accesso al sistema Svezia, voglio invece raccontare in breve, in quanto ho scoperto un paio di cose curiose.
Entrato in uso nel 1947 a nove cifre, la decima di controllo viene aggiunta nel 1967. Si compone di tre parti: le prime sei cifre indicano la data di nascita con il formato aammgg; la seconda, tre cifre, è detto "numero di nascita" (födelsenummer), la terza cifra indica il sesso, pari per le donne, dispari per gli uomini. L'ultima parte è, appunto, la cifra di controllo.
Una prima curiosità riguarda come si calcola l'ultima cifra: si prendono i primi nove numeri e si moltiplicano per  212121212. Si sommano poi i prodotti, scomponendo quelli a due cifre, si sottrae a 10 la seconda cifra del risultato et voilà!
Per capirci, prendiamo un uomo nato il 23 agosto 1964:
1. 6 4 0 8 2 3 - 3 2 3
    2 1 2 1 2 1   2 1 2
   12,4,0,8,4,3, 6,2,6
2. Sommare i prodotti (12 diventa 1+2)
   1+2+4+0+8+4+3+6+2+6=36
3. Si prende il 6 e 10-6=4 

Un'altra curiosità ha a che fare il trattino che separa la data di nascita dalle ultime quattro cifre. Questo diventa infatti un "+" quando si compiono i 100 anni. In caso di due persone con lo stesso codice si può così distinguere tra chi ha un anno e chi cento dei due. Il "+" venne usato fin da subito: quando il personnummer fu introdotto, tutti i residenti in Svezia ricevettero il proprio e quello della signora Johanna Charlotta Johansson f. Lundkvist è il più "antico" usato: (18)400506+140.
I più attenti avranno fatto caso che la quantità di codici disponibili è limitata a 500 al giorno, per sesso. Nel caso un giorno fossero registrati più personnummer di quelli disponibili, ai nuovi nati verrà semplicemente assegnata una data adiacente a quella di nascita.
Questo problema per ora non si pone per le nuove nascite (nascono circa 100mila bambini all'anno), ma l'1 gennaio e l'1 luglio di alcune annate nel periodo '50-'60 si stanno esaurendo. Questo per via dell'immigrazione di molte persone nate il quegli anni delle quali non si può sapere il giorno di nascita e alle quali veniva assegnato l'1 gennaio se nati nel primo semestre o il 1 luglio se nati nel secondo. Questo porta a dover riutilizzare alcuni personnummer, cosa molto rara e attentamente controllata.
Ultima curiosità: nel caso di cambio di sesso è molto difficile ottenere il cambio di personnummer.

venerdì 12 aprile 2013

6 aprile 2013

E' la data che mai potremo dimenticare.
Sabato scorso, alle 17.46, è infatti nata Lea. Ovviamente è la bambina più bella del mondo e sta bene, così come la mamma, che ho scoperto avere origini aliene. Lo posso dire dopo esserle stato accanto dalle prime contrazioni fino all'arrivo di nostra figlia.
Chiunque abbia assistito a un parto potrà confermare che le donne sono davvero di un altro pianeta.
Vorrei poter scrivere di più e conto di farlo, ma questi primi giorni sono pieni di cose da fare e le giornate non sembrano avere abbastanza ore.
Siamo semplicemente felicissimi e ci godiamo quella piccola meraviglia, perdonateci l'assenza.